Giustino Masciocco » Page 'Il programma'

Il programma

  • Infrastrutture e Trasporti

Le zone interne pagano una bassa infrastrutturazione: ferrovia, strade, tecnologie per la comunicazione. Bisogna investire risorse per invertire questa tendenza.

Anche i trasporti urbani dell’Aquila possono essere aiutati, garantendo un riconoscimento completo del servizio urbano come accade per le altre città abruzzesi. La Regione deve rivedere le tariffe per il trasporto pubblico, prevedendo forti agevolazioni per gli anziani, gli studenti, le categorie disagiate e i disoccupati.

  • Scuola pubblica

Bisogna opporsi alla riforma Gelmini usando tutte le prerogative istituzionali per difendere le scuole pubbliche e per impedire la chiusura delle scuole di montagna.

La legge sul Diritto allo Studio per le scuole risale al 1978, è indispensabile una nuova legge che sappia estendere gli interventi per gli studenti, dal trasporto alle mense, dalle borse ai libri di testo.

  • Università

Il sistema universitario pubblico è una “nervatura” per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Abruzzo. In particolare l’Università dell’Aquila rappresenta, per il territorio, una grande risorsa. La crescita dell’Ateneo ha permesso di contenere, in termini di ricchezza diffusa, gli effetti negativi della crisi industriale che ha interessato la città. Proponiamo la costituzione di un Fondo di Finanziamento Ordinario Regionale per gli Atenei, che permetta di sopperire ai tagli indiscriminati di Tremonti e della Gelmini e che in prospettiva permetta di sostenere adeguatamente l’Università.

  • Diritto allo Studio e Cittadinanza Studentesca

Va sostenuto lo sforzo che ha permesso di assegnare le borse di studio a tutti gli universitari idonei che studiano a L’Aquila. Va sostenuto, per una sua estensione, il progetto di Residenza diffusa dell’Adsu, che permette all’ente di prendere in locazione gli appartamenti per poi assegnarli ai fuori sede; un progetto che integra i bisogni degli studenti con le esigenze di serenità dei proprietari.

La Regione deve incentivare politiche di cittadinanza, dalla messa a disposizione di spazi, alla riduzione delle tariffe per gli studenti.

  • Ricerca e Trasferimento Tecnologico

L’Abruzzo è rimasto indietro. Le altre regioni hanno approvato leggi per sostenere l’innovazione e per innervare il tessuto produttivo di conoscenze e competenze.  L’Aquila, con la sua Università e i suoi spin-off, con l’INFN, con il CNR, con l’Ospedale, con il sistema industriale che tuttora mantiene una forte vocazione tecnologica e ad alto contenuto cognitivo, non può più sopportare l’assenza di un legge regionale e di risorse su questo settore.

  • Lavoro, per un diffuso sistema di tutele.

La Regione può svolgere un ruolo determinante, non solo nel campo dell’innovazione, ma anche sulle tutele.   E’ indispensabile un ruolo attivo per salvaguardare la vocazione industriale.

L’Abruzzo è l’unica regione a non aver pensato, di fronte alla crisi finanziaria, ad interventi a sostegno del credito e a garanzia delle piccole e medie imprese: un errore da sanare.

Di fronte alle crisi aziendali la Regione deve sostenere le soluzioni industriali, evitando lo smantellamento dei siti.  Va potenziato il sistema di tutele e di ammortizzatori, favorendo i percorsi di tutela del reddito, i percorsi formativi e di ricollocazione. Va combattuta la precarietà dilagante, stabilizzati i precari che ne hanno diritto e incentivate le imprese a trasformare i contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Gli infortuni sono una piaga dell’Abruzzo, vanno prevenuti potenziando i controlli; i lavoratori e le famiglie coinvolte vanno adeguatamente sostenuti.

  • Rifiuti ed Energia

L’Abruzzo si è dotata in questi anni di una pianificazione sui rifiuti e sull’energia. E’ determinante dare concretezza agli obiettivi fissati del 51% di energia rinnovabile nel 2015 e del 55% di raccolta differenziata nel 2011. Bisogna abbassare il volume totale dei rifiuti, riducendo l’utilizzo di imballaggi e promuovendo il riuso. La Città dell’Aquila ha bisogno di una Regione che la sostenga nella costruzione di un percorso di autonomia dell’intero ciclo dei rifiuti.

  • Ambiente e Parchi.

L’Abruzzo è nota come la Regione verde d’Europa. Questa vocazione è costantemente messa in discussione. Le grandi discariche abusive, il tentativo di trasformare l’Abruzzo in regione “petrolifera”, l’avanzata della speculazione edilizia che continua a consumare territorio, mettono in discussione questa sua identità.

I Parchi vivono una fase di depotenziamento, bisogna rilanciare il ruolo delle Comunità del Parco e rilanciare politiche che possano dare valore alla protezione di vaste aree del territorio. La politica ambientale va praticata insieme alle popolazioni, con percorsi di partecipazione, in modo da trasformare la ricchezza ambientale in una opportunità di sviluppo di qualità per le popolazioni.

  • Sanità e Salute pubblica.

Lo scandalo sanità è frutto di una politica che ha messo al centro gli interessi degli operatori privati,  piuttosto che i bisogni dei cittadini. Vanno rimessi al centro i cittadini, è indispensabile ridare qualità ed efficienza alla sanità pubblica e alla rete della medicina nel territorio. Vanno eliminate le file d’attesa e va qualificata l’assistenza attraverso l’integrazione dei sistemi ospedalieri e universitari.

Devono aumentare i controlli sulle emissioni e sulla salubrità dei luoghi di lavoro e vanno incentivate riconversioni tecnologiche; vanno bonificati gli insediamenti d’amianto, le acque  e i terreni contaminati. Vanno attuate politiche che favoriscano l’accesso alla pratica sportiva per tutti.

  • Debiti della sanità, debiti della Regione.

Gli abruzzesi non devono pagare oltre misura la cattiva gestione della Regione Abruzzo. Le risorse vanno spostate dalla Sanità privata convenzionata a quella pubblica. Va rotto il legame perverso che si è strutturato in Abruzzo tra cliniche private, partiti, amministratori. La rete ospedaliera va riorganizzata ed integrata con la medicina territoriale. Va ridotto il numero delle ASL, va progressivamente riconvertito il settore della riabilitazione dal privato al pubblico.

  • Politiche Sociali

Le politiche sulla Sanità, l’Istruzione e sul Lavoro vanno integrate con una diffusa rete di servizi sociali. Politiche per la Casa per vecchie e nuove povertà, per i giovani e per i precari; vanno aumentati gli asili nido e potenziare la scuola dell’infanzia, sostenere una rete di servizi per gli anziani; servono politiche di sostegno al reddito per i disoccupati, gli anziani, per i precari. Politiche di integrazione per i migranti. Forti investimenti per l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche e politiche di integrazione attiva per i diversamente abili.


Nota.

La nostra campagna elettorale è finanziata sottoscrizioni di singoli cittadini.

Per sostenere le spese elettorali puoi fare un versamento al conto corrente aperto appositamente.

C.C.  Intestato a “Aurelio Ciotti” , mandatario elettorale di Giustino Masciocco. IBAN IT21A0604003601000000152109, causale “contributo volontario campagna elettorale Giustino Masciocco”

Posted in Senza categoria
Top of page | Subscribe to new Entries (RSS) | Subscribe to Comments (RSS)