Appello al Voto !
APPELLO ALLE ELETTRICI E AGLI ELETTORI
Nessuno di noi immaginava di dover affrontare le elezioni regionali così presto, e per motivi così drammatici per la credibilità e affidabilità della classe dirigente Abruzzese. Lo scandalo della Giunta Del Turco ha inequivocabilmente svelato una realtà che non riguarda solo l’Abruzzo, come ci dicono le cronache della Campania, della Calabria, di Genova, di Firenze ecc. In questi anni il meccanismo del consenso elettorale si è allontanato sempre più dalla condivisione di valori e di programmi e ha guardato prevalentemente alle convenienze economiche e alla possibilità di usare le risorse pubbliche per sostenere interessi privati. La teoria liberista della privatizzazione dei servizi pubblici e del sostegno pubblico alla libertà del mercato ha favorito l’intreccio tra politica e affari.
Le giunte di centrosinistra non sono state capaci di rompere questo sistema e spesso, in nome della modernità, lo hanno fatto proprio. E’ da questa situazione che nasce la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni e il loro distacco dai partiti e dalla militanza politica. Molti di quelli che incontriamo ci dicono che non andranno a votare perché né gli amministratori di centrodestra né quelli di centrosinistra hanno dimostrato di avere a cuore gli interessi dei cittadini. Non condividiamo questa scelta, anche se ne comprendiamo le ragioni, perché chi la fa rinuncia alla possibilità di cambiare le cose e di costruire le condizioni per un Abruzzo migliore.
Noi andremo a votare perché la grave crisi economica e sociale che dovremo affrontare ha bisogno di istituzioni autorevoli, di un governo regionale capace di difendere i beni comuni, di usare le risorse a sostegno dell’occupazione e del reddito delle persone più deboli, di potenziare l’economia pubblica (i servizi pubblici, le infrastrutture, la difesa del territorio).
Poiché non si può uscire dalla crisi usando gli stessi strumenti che l’hanno generata, cioè le teorie economiche del centrodestra, noi voteremo per la coalizione di centrosinistra guidata da CARLO COSTANTINI e appoggeremo la lista “la SINISTRA” perché siamo convinti che la cultura solidale della sinistra sia necessaria per ridare autorevolezza ad un governo che voglia stare al servizio dei cittadini e rilanciare il ruolo pubblico in economia.
Voteremo per “la SINISTRA” anche perché è una lista che nella sua composizione (Verdi, Sinistra Democratica, indipendenti) non rinuncia all’ambizione di ricostruire una formazione politica di sinistra unitaria, plurale, popolare. Con il nostro voto vogliamo contribuire a dare un’alternativa all’Abruzzo e una speranza alla sinistra italiana.
Naturalmente siamo consapevoli che non contano solo le idee ma anche le donne e gli uomini che le rappresentano, per questo motivo vi invitiamo a dare il vostro voto a GIUSTINO MASCIOCCO.
Giustino non è un professionista della politica, è un impiegato di banca, un uomo di sinistra che ha messo le sue competenze e la sua passione al servizio della comunità, che ha creduto nel valore della cittadinanza attiva, sia quando ha accettato di presiedere i consigli d’Istituto delle scuole frequentate dai figli, sia quando si è impegnato nelle organizzazioni di volontariato come il VAS( volontari abruzzesi sangue). Nel Consiglio Comunale dell’Aquila, di cui fa parte dal 2002 e di cui è stato anche vicepresidente, ha avuto modo di mostrare la qualità del suo impegno civile, la sua coerenza, la sua idea di democrazia partecipata. Ha dunque tutte le qualità per rappresentare , nel futuro Consiglio Regionale, il territorio Aquilano e le idee di sinistra.
Siamo convinti che il voto per GIUSTINO MASCIOCCO sia un buon investimento per il futuro dell’Abruzzo.
Vota il simbolo della lista
e scrivi “MASCIOCCO”
HANNO SOTTOSCRITTO:
1. Alessandro ANGELINI sindacalista
2. Cinzia ANGRILLI dipendente Università
3. Ida ANTONACCI pensionata
4. Laura ASTI quadro direttivo istituto di credito
5. Marco BAFILE dipendente Technolabs
6. Bruno BASILE ottico, commerciante
7. Sandra BELLONI resp. Serv. Tecn. Centro Giustizia Minorile
8. Giuseppe Bernardi dipendente Technolabs , consigliere comunale
9. Vincenzo BILANCETTI quadro Selex Communications
10. Angelica CANOSSI ricercatrice CNR
11. Giovanni CIALONE architetto, ricercatore CNR
12. Lorenzo COCOCCIA studente universitario
13. Nino Antonio COIA fisioterapista
14. Cesare COLORIZIO ingegnere
15. Fausto CORTI avvocato
16. Vincenzo CRISTALLO quadro direttivo istituto di credito
17. Amedeo DEL BALZO dirigente Min. Economia e delle Finanze
18. Arcangelo DI CARLO ingegnere
19. Gino DI GREGORIO pensionato Agenzia Entrate
20. Luca D’Innocenzo presidente ADSU
21. Lina Faccia sindacalista
22. Alfredo FEGATELLI sindacalista
23. Luigi FIAMMATA sindacalista
24. Stefania FULVI laureata disoccupata
25. Luca FUSARI dipendente REGIONE ABRUZZO
26. Rosella GENTILE fisioterapista
27. Cinzia Ghizzoni dipendente Thales Alenia Spazio
28. Silvia GIANFELICE architetto, direttore Min. Beni Culturali
29. Gianfranco GIUSTIZIERI insegnante
30. Giancarlo IEZZI studente universitario
31. Umberto INNOCENTE dipendente Technolabs
32. Chiara JUCHICH studentessa universitaria, CdA Università
33. Ottavio LUIGINI lavoratore del commercio
34. Corradino Natelli dipendente Technolabs
35. Aurelio PETRACCA ingegnere, ricercatore CNR
36. Giuseppina PITARI docente Università dell’Aquila
37. Claudia PIZZIGALLI ricercatrice precaria ISAC-CNR
38. Danilo ROCCHI studente universitario,
39. Luca SANTILLI studente universitario, Senato Accademico
40. Donatella SARRA consulente legale
41. Gianfranco SCARAMELLA insegnante
42. Gianluca SORDINI imprenditore turistico
43. Ugo TOBIA psichiatra, dirigente medico Asl
44. Walter TORTORETO docente universitario
45. Umberto TRASATTI sindacalista
46. Maura VISCOGLIOSI dirigente impresa sociale
si sono aggiunti:
47. Valerio MASCIOVECCHIO dipendente AMA
48. Massimo PROSPEROCOCCO dipendete Università dell’Aquila
49. Fabiana DE CESARIS dipendente CN-System
50. Simonetta D’INNOCENZO impiegata Provincia dell’Aquila
51. Alessandra Continenza docente Università dell’Aquila
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La Regione può svolgere un ruolo determinante, non solo nel campo dell’innovazione, ma anche sulle tutele. E’ indispensabile un ruolo attivo per salvaguardare la vocazione industriale.
